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Chi è Ken Parker

19 luglio 2009

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Chi è Ken Parker3

Una volta gli eroi avevano tutto chiaro nella vita, sapevano distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto. Sapevano perfino quali punizioni affibbiare a chi era nel torto. Erano insieme legge e giudice, teoria e prassi: le loro sono sempre state (e lo sono ancora) azioni implacabilmente divine, divertenti e soddisfacenti. Poi sono arrivati gli eroi dei dubbio: sapevano perfettamente cosa pensare ma non sapevano più realizzare nei fatti tanta teoria. Il caposcuola, il magnifico Corto Maltese, sembrava trovar piacere nel sottrarsi ai doveri deviazio4ne.

Poi? Poi è arrivato Ken Parker, l’eroe dell’impegno. Che non vuoi dire solo impegno politico, ma anche impegno nella propria crescita. Ken è, contrariamente a molti altri, un eroe in divenire: ogni episodio è legato al precedente e ogni avventura lo segna e lo cambia. Nasce come figlio della natura, sua grande maestra, e trascorre la vita fra i boschi, la neve, gli animali. Conosce bene, lui, la legge dei più forte, sa 5quant’è straziante uccidere un animale per non morire di fame, conosce la forza della solitudine e quali emozioni nascondano l’odore dei fuoco, il silenzio, un ruggito o un ululato. Proprio per questo lui, alla civiltà, non può non chiedere di più.

La giustizia non riguarda6 una sola persona. Significa una casa e un lavoro per tutti. E una paga sufficiente, e niente fame. E niente vecchi abbandonati e ragazzi costretti a rubare…” Sembra di leggere un proclama politico, invece è una considerazione di Ken. Di poco successiva a quella che troviamo a pagina 212 di questo volume, in Sciopero, ispirata dalla lettura dei Capitale di Karl Marx: “Secondo me, però, un libro che tratta di lavoratori, dovrebbe essere comprensibile almeno ai lavoratori!”. Ma i lavoratori non p, leggono, lottano; lui legge perché non è un lavoratore come gli altri. Luca Boschi ha fatto giustamente notare che Ken Parker “svolge con meticolosa perizia diversi mestieri, come il Paperino di Cari Barks”. E il suo destino non si ferma mai di fronte a nessun l7avoro, nessun incontro, nessun amore. Tutto intorno a lui si deve trasformare perché lui possa continuare a cambiare: è un cowboy solitario, tanto lontano da casa sua da non avere neppure una casa Ken Parker nasce nel 1977 alla Cepim di Sergio Bonelli, quando insieme a Tex c’erano solo Zagor e Mister No e il fumetto d’autore stava offrendo il meglio di sé accompagnando la seconda ondata delle manifestazioni studentesche.

E guarda caso la prima didascalia della sua prima avventura, intitolata Lungo Fucile, porta la data dei 1868: cento anni spaccati prima dei Sessantotto. Chi legge può pensarla come crede sui propositi e sui metodi della protesta. Sappiamo però come la vede Ken Parker: formidabili quelle consape8volezze, quelle speranze, quelle illusioni. Non tutto è andato per il verso giusto, ma per raggiungere mete così alte ci vuole pazienza. Tanta. Ken, per sua fortuna, ha nel DNA una delle anime dei Sessantotto: quella cristiana. Anche Cristo parlava di uguaglianza sociale, di rispetto per le minoranze, di amore per gli emarginati, gli esclusi, i poveri. Con una temperanza che non esclude la possibilità di infuriarsi: accadde anche a Gesù con i mercanti dei tempio. Invece Ken lo ricordiamo, entusiasti, nel parlamento di Washington. Dopo aver ascoltato un deputato dichiarare che le razze indiane, inferiori e selvagge, sono destinate all’estinzione, reagì urlando: “Credevo che in quest’aula ci fosse posto per uomini migliori degli altri… ma vedo solo lupi e sciacalli!”. Poi uscì dall’aula dichiarando: lo mi vergogno di essere americano!”.

Nel western raffinato di Ken Parker c’è tutto il bene 41 e il male, il bello e il brutto della civiltà. Il nostro grande eroe ha conosciuto, avventura dopo avventura, il significato del razzismo, dell’intolleranza, dello sfruttamento. Ed è arrivato a capire che per difendersi bisogna leggere, studiare, imparare, scrivere: non solo per dare forma ai propri pensieri, ma anche per capire il senso delle proprie azioni.

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  1. Ken Parker

  2. Ken Parker clip

  3. Giancarlo Berardi

  4. Ivo Milazzo

  5. Fumetti western

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