Skip to content

Robert Crumb: Io e le donne

29 giugno 2009

crumb 2

Robert Crumb è considerato il più grande autore di fumetti underground dei mondo, ispiratore di Gillbert Shelton e Art Spiegellman, e siamo orgogliosi di presentare un suo libro in Italia, dove dal 1973 nessun editore si è più curato di lui. In quel lontano anno la Mílano Libri pubblicò due splendidi volumi, Fritz il gatto e Head Comix, oggi introvabili e in quell’anno Crumb divenne celebre con il film d’animazione Fritz, The Cat realizzato da Ralph Bakshi. Oggi, cioè venti anni dopo, Robert Crumb che non ha mai smesso di scrivere e disegnare, sta godendo di un nuovo periodo di meritata gloria in tutto il mondo e in particolare in Europa dove si è anche trasferito. le più importanti manifestaz-ioni di comics europee dedicano all’unisono i loro spazi espositivi alle opere di Crumb: Il Salone di Angouleme in Francia, il Salon dei Comic di Barcellona in Spagna e Trevisocomics in Italia.

Donne, sfighe ‘ tasse e gloria

C‘era un ragazzo che come noi amava i Beatles e i Rolling Stones… Si, d’accordo, ce n’ercino tanti e anche lui, data l’età, potrebbe far parte dei gruppo. Ma non è così, perché il nostro, ieri come oggi, amava lo stesso tipo di musica d’annata: blues, jazz, country e tutte quelle sottospecie che hanno un sapore vagamente passatista e che venivano incise originariamente a 78 giri. Tanto è vero che la collezione di cui va pi~ fiero non è la raccolta dei suoi fumetti né tantomeno quella dei girl magazines degli anni Cinquanta su cui si è preparato scrupolosamente per corazzarsi ad affrontare i misteri della vita e dei sesso (be’, facciamola breve: della vita sessuale), ma proprio i suoi tremila e passa 78 giri, tutti maniacalmente schedati e contenuti in una libreria di legno costruita su misura. E anche lui contribuisce appena può con una banda di stralunati musicisti della domenica, battezzata Cheop Suit Serenoders, incide personalmente vecchie melodie classiche, ovviamente a 78 giri. Veri e propri cult-disk, ricercatissimi dai fans, ma quasi introvabili, che vengono esauriti in frettissima, non tanto per la qualità della musica, quanto per le copertine rutilanti di colore, che portano la sua magica firma: Robert Crumb.

E dipendesse da lui, di questo e solo di questo vorrebbe parlare (comprese le serie di figurine dedicate ai suoi modelli e intitolate: eroi dei jazz, dei country, dei blues), seduto in bilico su uno sgabello, le gambe incrociate, il cappello in testa, a pizzicare il suo banjo.

Prima sorpresa di un uomo che è tutta una sorpresa. E se c’è uno di cui si dovrebbe saper tutto è proprio lui, il maestro dei fumetto underground, l’uomo che ha fatto tremare l’America puritana mettendo in piazza, nelle sue storie, alla fine degli anni Sessanta, vizi, ossessioni, manie della gente comune, calcando il pedale sul lato sessuale, ma salomonicamente cominciando sempre da se stesso. E alla fatidica domanda d’inizio: “Qual è il suo personaggio preferito?” non può che rispondere: “Me stesso”. Appollaiato precariamente sul suo trespolo, con quel cappellaccio sulla zucca anche in casa, Crumb sembra proprio quello che è: un fumetto vivente, e ti aspetti sempre che da un momento all’altro gli spunti dalla bocca una nuvoletta con le risposte.

Anche per i non patiti di fumetti, quello di Crumb dovrebbe suonare come un nome leggendario, non foss’altro per la creazione (insieme ad un altro paio di centinaia) di due personaggi popolarissimi: Mr. Nuturai, il guru cialtrone, e sopratutto Fritz il goffo, primo animale di carta veramente antropomorfo che, a differenza di topi, paperi e affini di Walt Disney, dedicava la sua esistenza a tutti i piaceri conosciuti, partendo da quelli della droga e della carne. Alto e magro come un chiodo, miope come sempre, cinquantanni suonati. Guardando indietro si permette di filosofare alla sua maniera: ‘Ero un pischello quando arrivò il successo. Ma non parlatemi degli anni Settanta, please, i fottuti anni Settanta. Non sono ancora riuscito a dimenticarli. Però, ehi, sono sopravvissuto! Sono ancora tutto d’un pezzo. E posso addirittura raccontarlo”.

la sua storia parte da Filatelici e poi prosegue raminga, come per tante famiglie americane, secondo gli spostamenti dei padre, marine in carriera. la scuola nel 1963 con l’arrivo a Cleveland, finalmente una città vera, e il primo impiego in una ditta di greetings, le cartoline augurali. lui faceva il tecnico, limitandosi a separare i colori. Ma un giorno il suo capo diede un’occhiata distratto al libercolo che lui aveva sempre in mano. Era uno sketchbook, un blocco di appunti in cui Robert annotava i pensieri del giorno e soprattutto immagini di tutto quello che lo colpiva. Bastò perché fosse promosso seduta stante al ruolo di disegnatore di cartoline. Fumetti ne aveva cominciati a fare insieme al fratello Charles fin da piccolino: li disegnava, poi li colorava con il pennarello e cercava di venderli porta a porta al prezzo tradizionale di dieci centesimi, un dime, come le pubblicazioni d’avventura popolare, i celebri puips. A Cleveland, il giovane Crumb trovò moglie, Dona, e qui forse è il caso di aprire il capitolo psicanalitico delle esperienze sessuali dei nostro. le prime eccitazioni risalgono ai cinque anni, ma non è una balia tardiva o l’amichetta dei giochi con la treccia come si potrebbe credere, bensì il coniglio Bunny, il celebre cartone animato.

“Si, lo confesso. Mi eccitava da pazzi. Lo ritagliavo dalle copertine dei giornali e me lo portavo dovunque, anche a letto. Mi è sempre sembrato un po’ strano, lo ammetto, finché non ho sentito alla tv un celebre psicologo che chiedeva alle madri: – i vostri bambini si sono mai eccitati con i cartoni animati? – be, da allora ho smesso di considerarmi un pervertito cronico, o almeno ho capito di non essere il solo.” A 12 anni il passaggio dagli animali alle persone, sia pure sempre immaginarie. Complice la tv. la sua famiglia fu la prima dei circondario ad avere il televisore, e crebbe totalmente teledrogata; per questo lui da grande non ne voleva una in casa: ma la figlia Sophie ha vinto e oggi è fiera di conoscere a memoria tutte le canzoncine dei Muppets. Robert vide il serial di Sheena, regina della giungla, tratto dalle avventure di una delle più famose tarzanelle a fumetti e scoprì che due gambe forse erano meglio di quattro, soprattutto se erano quelle sterminate di lrisch McCalla, la bellissima pin-up.

Ultima tappa di quella che lui definisce 1a mia via crucis sessuale”, la compagna di scuola con calzettoni bianchi, Jeannette Beates, grazie ai mocassini della quale scoprì le attrattive di fare piedino (cfr. la storia autobiografica Footsy! pubblicata sul recente Almanacco dei Cuore di lupo Alberto con il titolo “PiedinoV dalla casa editrice Macchia Nera).

Tutto qui, cioè niente. E pensare che Crumb ruppe con la religione anche perché il confessore era troppo interessato a farsi raccontare i suoi inesistenti expIoits amatori. Per farla breve, quando incontrò Dana a 21 anni, era vergine e quando un mese dopo non lo fu più, la sposò immediatamente. Le cose non sono filate un granché lisce (non sentitevi imbarazzati: tutto quello che leggete qui è stato raccontato da Crumb stesso non solo a voi in questa intervista, ma anche a migliaio di altri sconosciuti attraverso le sue storie a fumetti, quasi sempre autobiografiche), tanto è vero che un giorno Robert, anziché tornare a casa a Cleveland, preferì filarsela a San Francisco con sette dollari in tasca. Poi si pentì e un mese dopo telefonò a Dana di raggiungerlo.

Era l’epoca d’oro della città dei figli dei fiori, si sistemò in una casetta di Height Ashbury, scoprì l’LSD e finalmente divenne Crumb.

la sua prima rivistina, subito bollata come oscena, si chiamava Zap Comix e fu un boom. Centomila copie bruciate in poco tempo e vendute con ogni sistema, anche per le strade in una carrozzina da bambini.

Poi arrivò Fritz il gatto, che anzi era già nato negli anni precedenti, nei suoi sketchbook, ritratto dal vero di Fritz, il gatto di casa Crumb. E fu un successo anche internazionale. Subito ribattezzato pornogatto per le sue ribalderie, finì addirittura sullo schermo. lo ridisegnò il regista RalIph ßokshi, anche se Crumb nicchiava. Al primo incontro a New York, Bakshi aveva già disegnato alcune scene. Al secondo a San Francisco, si presentò con mezzo film già pronto. Eppure non c’era ancora contratto. Nel suo stile alla Woody Allen,
Crumb disse che usciva un momento e scomparve per una settimana intera, sperando di farla franca. Ma l’implacabile Bakshi non si perse d’animo e approfittò di quel periodo per farsi firmare il contratto dalla moglie Dona, in cambio di diecimila ‘ dollari, in contanti. Che lei usò immediatamente per comprare casa. “Quando vidi il film finito volevo suicidarmi.
Era orribile” si limita a ricordare oggi Crumb. E, per vendetta, decise di uccidere il povero innocente gattaccio, che non chiedeva altro che di godersi la vita in pace con le gattine di Frisco, pugnalato a tradimento da una lucertola femminista in minigonna che lui aveva appena rifiutato, con un pugnale fatto di ghiaccio, che, come si sa, non lascia tracce.

Era la prima volta, dopo il tragico caso di Sherlock Holmes, ucciso da un esasperato Conan Doyle, che un eroe popolare veniva liquidato all’apice della fama, rinunciando a soldi facili e sicuri. Ma non bastò per salvare Crumb: scoprì che, cinematograficamente parlando, il personaggio non gli apparteneva più e i produttori poterono resuscitarlo in un secondo film, subdolamente intitolato Le nove vite di Fritz il gatto.

In tutta l’operazione Crumb, oltre ai diecimila dollari di anticipo, giura di aver guadagnato soltanto altri tremila dollari, prima di quel fausto giorno, di qualche anno fa, in cui la posta gli portò un assegno di trentunomila dollari come parziale e tardivo risarcimento, al suo fegato e al suo portafoglio. E anche quei soldi finirono in una casa, la fattoria di Winters. Perché intanto c’era stato un disastro via l’altro: malconsigliato da un avvocato, Crumb aveva perso in tribunale una causa per farsi riconoscere il copyright della frase ‘Xeep on truckin” che ormai era diventata uno slogan giovanile e si vedeva appiccicata su ogni tipo di prodotto.

Persa la causa, gli arriva la mazzata definitiva. Insospettito dal clamore, il fisco aveva fatto degli accertamenti e deciso che lui doveva ventimila dollari di tasse arretrate. Il danno e le beffe per un autore che è sempre stato pirateggiato e che, bandiera dell’underground, aveva anche personalmente teorizzato ‘l’uso gratuito dei suoi lavori per combattere il sistema”. Non a caso, se gli si chiede dei fumetti underground, Crumb risponde che almeno un merito ce l’avranno per sempre: “respingere la graziosa immagine di un’America che i media pitturano con enfasi e che l’americano medio si sforzava di replicare: l’odioso americano medio nel completo di flanella grigia. Per pagare le tasse, Crumb fu costretto a vedersi la casa e, cosa più spiacevole, la sua collezione di giocattoli di latta. i suoi lettori arrivarono a far collette per lui, racimolando ben ottomila dollari. Alla fine l’incubo finì e Crumb ne uscì con duecento dollari in tasca, e la voglia di scomparire. Però aveva anche divorziato e si era risposato. Un fumetto testimonia anche l’incontro con la nuova moglie, Aline. La sua dichiarazione, occhi fissi sulla minigonna, fu: “Hai delle belle ginocchia”. “E pensare- commenta lei oggi – che allora Robert aveva moglie e fídanzata…

Già, perché la fama aveva portato al nostro, insieme ad un sacco di disgrazie, anche un sacco di ragazze. “Eppure io ero sempre lo stesso di prima, vai a capire.

Con Aline, che è anche disegnatrice, produce una stravagante rivista che si chiama Weirdo. E sembra un uomo felice. Viene invitato alle università (e non ci va), gli dedicano mostre in gallerie sofisticate con quotazioni da pittore, gli stanno ristampando l’opera omnia in vari paesi del mondo. Commenta cinicamente: `E’piacevole ricevere soldi per qualcosa che si è gia fatto. Non ci si deve sbattere e stancare.

Sulla sua vita, comunque, proiezioni non ne vuole più fare: “Guardando i miei genitori, mio padre il marine e mio madre l’impasticcata cronica, che quando non litigavano era perché dovevano guardare la M decisi di non sposarmi mai e di non avere dei figli. Ed eccomi qua con due matrimoni e due figli.

Con i suoi, i rapporti sono sempre stati difficili, il padre ad esempio non gli parlò per cinque anni interi, dopo aver sbirciato qualcuno dei suoi fumetti e la sorella gli ruppe un banjo in testa per le sue storie `sessiste, da maschio sciovinista”.

Ride sull’argomento che ha trattato più volte in un fumetto-tormentone intitolato 1 miei problemi con le donne”. Comunque tecnicamente parlando, ha le idee chiarissime 1a parte del corpo che preferisco è tutto quella inferiore, che trovo irresistibile. E devo purtroppo ammettere che la cultura americana, invece, è fondata sul seno”. Forse per questo, armi e bagagli e collezioni varie, decide di trasferirsi in Europa, nella campagna francese. Le sue ragazze, come i fumetti possono testimoniare, devono essere “robuste, atletiche, forti, ma non dominatrici. Perché nei miei sogni sono io, così mingherlino, che devo riuscire a sottometterle”. Crumb è uno di questi rari benemeriti per cui il sesso dovrebbe essere gioco, divertimento, scherzo, insomma fumetto anche pensando alla dizione inglese ‘comic,: ‘Se c’è una cosa che ho imparato a mie spese è che la gente prende il sesso tremendamente sul serio. Troppo.

Marco Giovannini

Gallery

WEB SEARCH

  1. R. Crumbs’s KAFKA su Comicsando

  2. Robert Crumb Su Comicsando

  3. Underground comix on Comicsando

  4. Illustrati per robert crumb

    Segnala le seguenti immagini come immagini offensive. Conferma AnnullaGrazie per la segnalazione.

    http://untrapanonelcervello.blogspot.com/2009/01/una-piccola-mostra-del-grande-robert.htmlhttp://sexualityinart.wordpress.com/2007/10/28/robert-crumb-janis-joplin-big-brother-the-holding-company-cheap-thrills/http://www.jazzbymail.com/ViewArtist.aspx?iAID=1162&sAN=Robert+Crumbhttp://www.bookpalace.com/acatalog/Home_Robert_Crumb_Art_801.html

  5. The Official R. Crumb Website

    This is the Official R. Crumb Family Site. CrumbProducts.com, now RCrumb.com, was founded by Jesse CrumbCrumb Family in Sauve,

    PrintsBooks & ComicsApparelAbout Crumb

    www.crumbproducts.com/

One Comment leave one →
  1. 26 dicembre 2009 23:57

    Decisamente un grande

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: