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Zora la vampira

8 giugno 2009

ZORA LA VAMPIRA Emula di Jacula, nel 1972 nasce Zora la vampira che, anche se il nome in sé non ha nulla di provocante, è altrettanto disinibita. Creata da Giuseppe Pederiali e disegnata da Balzano Biraghi, è stata pubblicata presso Edifumetto fino al 1985 in 235 albi, 100 ristampe e 12 speciali realizzati da autori diversi. La vicenda ha inizio a Londra nel 1859 quando il professor Pabst, di ritorno da un viaggio in Transilvania, porta con sé la salma di Dracula perfettamente conservata. La figlia del professore, come tutte le fanciulle dell’età vittoriana, mal sopporta il dovere della castità prematrimoniale e suo padre è divorato dal desiderio di possederla. Nella casa del professor Pabst, Dracula si risveglia e morde la fanciulla rendendola sua schiava. Zora si ribellerà a Dracula e si legherà ad un’altra vampira di nome Frau Murder, che è lesbica, condividendo con lei alcune avventure. Il diavolo sarà invocato spesso e dispenserà consigli e doni alle fanciulle, ovviamente in cambio di certi favori. Anche in Zora la mitologia vampirica è fedelmente rispettata (la vampira può vivere di giorno solo grazie ad una pozione magica donatale da uno scienziato), e non mancano citazioni e riferimenti alla letteratura gotica, oltre ad alcune testimonianze storiche su vicende diaboliche realmente accadute in alcuni paesi. Almeno nei primi albi si può dire che le scene erotiche sono discrete, col corso degli anni diventeranno più esplicite graficamente, degno di menzione il fatto che quando si eccita sessualmente le crescono i canini. Anche da Zora è stato tratto un film, per la regia dei Manetti Bros., che però stavolta non ha niente di erotico, anzi, poco ha a che fare con il fumetto, se si esclude il nome.

ZORA LA VAMPIRA Emula di Jacula, nel 1972 nasce Zora la vampira che, anche se il nome in sé non ha nulla di provocante, è altrettanto disinibita. Creata da Giuseppe Pederiali e disegnata da Balzano Biraghi, è stata pubblicata presso Edifumetto fino al 1985 in 235 albi, 100 ristampe e 12 speciali realizzati da autori diversi. La vicenda ha inizio a Londra nel 1859 quando il professor Pabst, di ritorno da un viaggio in Transilvania, porta con sé la salma di Dracula perfettamente conservata. La figlia del professore, come tutte le fanciulle dell’età vittoriana, mal sopporta il dovere della castità prematrimoniale e suo padre è divorato dal desiderio di possederla. Nella casa del professor Pabst, Dracula si risveglia e morde la fanciulla rendendola sua schiava. Zora si ribellerà a Dracula e si legherà ad un’altra vampira di nome Frau Murder, che è lesbica, condividendo con lei alcune avventure. Il diavolo sarà invocato spesso e dispenserà consigli e doni alle fanciulle, ovviamente in cambio di certi favori. Anche in Zora la mitologia vampirica è fedelmente rispettata (la vampira può vivere di giorno solo grazie ad una pozione magica donatale da uno scienziato), e non mancano citazioni e riferimenti alla letteratura gotica, oltre ad alcune testimonianze storiche su vicende diaboliche realmente accadute in alcuni paesi. Almeno nei primi albi si può dire che le scene erotiche sono discrete, col corso degli anni diventeranno più esplicite graficamente, degno di menzione il fatto che quando si eccita sessualmente le crescono i canini. Anche da Zora è stato tratto un film, per la regia dei Manetti Bros., che però stavolta non ha niente di erotico, anzi, poco ha a che fare con il fumetto, se si esclude il nome.

Renzo Barbieri

Ediperiodici

Leone Frollo

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