Pat Metheny, Pino Daniele e il sentimento musicale
19 settembre 2009
Pat Metheny, insieme al Pino Daniele di un tempo (per il napoletano fino all’album “Un uomo in blues) sono stati i musicisti che più mi hano regalato emozioni con la loro musica. In particolare il chitarrista americano mi ha fatto scoprire una quantità di suoni e variazioni stilistiche di una qualità che non avevo mai sentito prima di conoscerlo. Ascoltando i loro dischi, percepivo che tra i due c’era un affinità, soprattutto per un certo modo di concepire la melodia e un certo gusto per gli arrangiamenti elettro-acustici (con le debite differenze,certo). Tant’è vero che poi i due si sono incontrati e hanno fatto anche un tour insieme nel 1995. Al di là delle differenze tecniche, quello che li univa davvero, credo, era soprattutto un “sentimento musicale” che si poteva avvertire in molti brani sia dell’uno che dell’altro. Un sentimento che nel primo continua ancora e con risultati davvero eccellenti, come possiamo apprezzare in questo recente video che vede Metheny suonare insieme a Brad Mehldau.
Purtroppo non si può più dire lo stesso di Daniele, anche se in verità non ha mai composto musica così complessa come quella di Metheny, però il “feeling” e una certa qualità c’era, che sopperiva alla mancanza tecnica, con la fantasia e la collaborazione di eccellenti musicisti napoletani ed internazionali ( JOE AMORUSO, James Senese, Wayne Shorter, Naná Vasconcelos, ecc). Questo feeling ora non c’è più (ho provato a mettere un video recente, ma sono tutte canzoncine) e chissà per quale strano motivo, il nostro non riesce più a produrre musica all’altezza della sua fama di musicista e arrangiatore. Per me che sono un fan, mi fa un pò male vedere che non è più quello di una volta. Si vede che qualcuno gli consiglia di essere più “commerciale”, altrimenti non riesco a spiegarmi un calo simile. Non è possibile, nu me faccio capace!…
Nico
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grande pino danieleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.